Descrizione
Gorelli 2019 – Rosso di Montalcino Doc Gorelli
Una storia iniziata da poco ma partita già con il piede giusto. D’altronde se ci sono esperienza, passione, voglia di fare ed ambizioni, le barriere non esistono e gli obiettivi si possono centrare sin da subito. Giuseppe Gorelli, enologo, il territorio e il mondo del Brunello lo conosce come le sue tasche. Un curriculum con tante esperienze alle spalle ed un sogno in testa: dare sfogo al suo amore per il vigneto con la creazione di un’azienda in modo da poter seguire in prima persona tutte le fasi, dalla potatura alla bottiglia finita.
Nel 2018 viene raccolto il testimone dei terreni in affitto dall’amico ed enologo Maurizio Lambardi. Un passaggio di consegne sempre all’insegna della qualità e così l’azienda Gorelli, con i vigneti a disposizione, può iniziare il proprio cammino. Gli ettari vitati sono poco più di 6 situati nel versante nord-est della collina di Montalcino. A questi va aggiunta la superficie dove splendono i circa 400 olivi.
Giuseppe Gorelli è impegnato a condurre sia i vigneti che le vinificazioni, che avvengono in maniera tradizionale e con fermentazioni spontanee. Le uve vengono in gran parte fatte fermentare in tini/botti di legno da 50 ettolitri. Successivamente l’affinamento avviene in botti di legno di medio/grande capacità (16/35 hl.).
La produzione di vino al momento è limitata al Gorelli 2019 Rosso di Montalcino e al Brigo un Igt Toscana. Si tratta sempre di Sangiovese ma fermentato con il 30% di raspi, proprio come si faceva una volta. Per il Brunello bisognerà attendere il 2023.






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.