Descrizione
Gian Annibale 2018 – Toscana Igt – Castello del Terriccio
La coltivazione della vite in queste terre risale all’epoca etrusca e nei secoli è stata poi sospesa e ripresa. Alla fine degli anni ottanta s’inaugura la nuova fase di viticoltura. Con l’intento di esplorare sino in fondo le potenzialità del territorio e la sua effettiva vocazione.
Dopo lo Chardonnay introdotto nel 1988 e il Sauvignon Blanc nel 1989. Sono poi seguite le uve a bacca rossa: il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Questi trovano una particolare espressione nei territori della proprietà arrivando a superare i risultati conseguiti nei luoghi da cui tradizionalmente provengono.
Il percorso di ricerca prosegue nei primi anni novanta. Syrah e Petit Verdot, impiegati per sperimentazioni in vigna per ampliare la piattaforma ampelografica, sono utilizzati in micro vinificazioni in cantina per verificare la capacità d’ambientamento e di espressione. Le densità di produzione adottate nei nuovi impianti sono pari a circa 5600 ceppi.
L’obiettivo perseguito su tutti i vitigni l’arrivo in azienda nei primissimi anni ’90 dell’enologo e consulente strategico Carlo Ferrini. L’abbattimento della produzione a 900 grammi di uva per pianta. In questo modo si arriva ad ottenere una naturale ricchezza e concentrazione dei vini, una carica polifenolica importante, una grande struttura. Tutto accompagnato da una particolare sofficità, e con una notevole capacità di invecchiamento.
Gian Annibale 2018 di Castello del Terriccio nasce come omaggio al fondatore dell’azienda, un omaggio da parte del nipote Vittorio. Le uve di Petit Verdot che compongono il 60% del blend (per la restante parte è Cabernet Sauvignon) provengono da una singola vigna al confine con l’area boschiva che si estende nella proprietà.






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